La domanda sembra quasi irrisoria, dopo quanto vi avevamo raccontato nelle settimane scorse, e invece è tutto vero!
A fine estate, se ricorderete, vi abbiamo riportato voci riguardo una grossa trattativa che SoundCloud aveva avviato con tre importanti etichette discografiche e da allora abbiamo visto numerosi ban e divieti, innumerevoli avvisi di takedown e una quantità insormontabile di proteste degli user contro la piattaforma, fino a prima osannata e amata.
La situazione è diventata ancora più grave quando SoundCloud si è resa conto delle immense difficoltà nel costruire un modello di business sostenibile. Secondo il Financial Times, le precedenti trattative con i tre grandi sono state interrotte, proprio a causa delle condizioni poco “congeniali” imposte da SoundCloud, che aveva intenzione di acquistare la licenza della loro musica. Secondo persone vicine ai colloqui, la Universal in particolare non è più attiva nella trattativa con SoundCloud”.
Dopo essere stata valutata circa $ 700.000.000 all’inizio di quest’anno, la società di Berlino ha pensato bene di cominciare a stendere pubblicità di ogni genere sul sito, sperando di generare entrate in positivo per i suoi investitori. Il punto dolente, però, è che senza l’appoggio delle grosse etichette, sarà molto difficile (se non impossibile) riuscire a monetizzare con le riproduzioni, anche perché sarebbe illegale se le label (come sta succedendo) non fossero disposte a cederne i diritti.
Come se non bastasse, il comportamento di SoundCloud in queste settimane ha irritato gli artisti indipendenti/emergenti, che si sono trovati di fronte a centinaia di ban e takedown e, di conseguenza, sono stati costretti a chiudere i propri canali.
Insomma per la piattaforma tedesca potrebbe davvero essere giunta l’ultima ora, soprattutto se, dopo aver fatto quanto detto, non riuscisse davvero a trovare l’appoggio delle major.

SoundCloud è davvero prossima al fallimento? 
Continuate a seguirci per i prossimi aggiornamenti!

Post correlati