Uno dei produttori più geniali e creativi che la musica elettronica abbia mai visto, Seven Lions rilascia, ancora nel pieno di un tour impegnativo un EP nuovo di zecca.

 

Jeff Montalvo aka Seven Lions nasce come batterista metal/punk, ma in breve tempo si è trasformato concentrandosi sulla musica elettronica, specializzandosi in un suo proprio genere chiamato trance-step. Questo genere ha ottenuto un supporto enorme da artisti del calibro di Armin Van Buuren, Above & Beyond e Gareth Emery. Poi dopo questo periodo influenzato dalla trance si è concentrato su remix dubstep ricchi di emozioni gli hanno fatto trovare il successo attuale.

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Questo nuovo EP contiene un po’ di tutto, è una musica sperimentale che contiene elementi che spaziano dai più svariati generi dalla chill-step alla dubstep e al glitch hop e tutto ciò che ci sta in mezzo. È un viaggio fra synth in crescendo, arpeggi che ti tolgono il respiro e drop aggressivi, ma melodici. La scelta delle voci di Ellie Goulding e l’estone Kerli aggiungono ancora più emozioni al suono già empatico di Seven Lions.  Alcune delle tracce nell’album inoltre usano in modo perfetto le sue esperienze nel rock.

L’album è formato da cinque fantastiche tracce:

La prima traccia, “Don’t Leave” con Ellie Goulding ci mostra senza dubbio la sua unica e fantastica capacità del mischiare elementi trance con elementi provenienti dalla dubstep che danno un risultato molto ricco di energie. Per non parlare poi del voce di Ellie che fa sempre venire la pelle d’oca.

La seconda traccia “Worlds Apart dalla quale deriva anche il titolo dell’EP parte con la voce di Kerli per arrivare a un drop potentissimo che lascerebbe a bocca aperta chiunque per il fatto che fonde melodie con synth glitch a altri elementi glitch.

Nepenthe” comincia con suoni che danno atmosfera con synth che entrano ed escono, tutti layerati quasi come se fosse un beat tribali. Poi la situazione con l’evolversi del pezzo cambia e ci si ritrova con bassi profondi sul drop e melodie quasi post-rock. Certe parti del pezzo potrebbero passare benissimo per delle produzioni industrial/post rock.

Strangers“, che era già stata rilasciata ha già conquistato il mondo e si colloca perfettamente all’interno dell’album.

E per finire la traccia che chiude l’album è “Keep it Close“, che include ancora una volta la voce di Kerli. Sembra un misto fra progressive rock e musica elettronica e chiude nel migliore dei modi questo Ep.

Potete comprare l’Album su Itunes da qui

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