Il produttore techno e underground house Seth Troxler è noto per le sue schiette risposte quando si tratta di dare opinioni.  Seth questa volta ha scritto un articolo che è stato pubblicato su Thump UK che ha causato varie reazioni da tutto il mondo della musica sia da parte di fan che dagli addetti al settore. Ha parlato con rispetto del boom della musica elettronica negli Stati Uniti che c’è stato negli ultimi anni e della transizione che c’è stata fra la cultura del clubbing e quella dei festival.

Ecco qui il suo articolo tradotto integralmente:

Primo Punto andare ai festival non c’entra niente col clubbing

Ero in Svizzera recentemente e un promoter si lamentava parlando con me del grosso problema che c’è nella situazione dei club del paese a causa della presenza di molti festival in Svizzera. Ha detto come in estate sia difficile far venire la gente nei proprio club. La gente preferisce spendere i loro soldi andando ai festival all’estero, che per andare nei club delle loro città di origine.

Ma questa persona non ha capito una cosa: festival musicali e discoteche non sono la stessa cosa. In questa nuova generazione interessa molto di più l’esperienza del festival rispetto a quella del club. I ragazzini che amano la musica dance ora son cresciuti senza nessuna esperienza di clubbing e non hanno subito le influenze di techno, house e anche dei rave anni ’90. I festival sono delle cazzo di vacanze

Punto secondo i festival ci danno merda e noi non ne abbiamo mai abbastanza

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Quando vengo chiamato per suonare a queste enormi feste negli Stati Uniti, spesso vado in giro a vedere cosa fa la gente e il 90% delle volte è una cosa orribile. Stiamo facendo crescere una generazioni di ragazzini impazienti e irritanti festaioli. Dico impazienti perché in questi festival ti prendi tutto spiattellato davanti, mentre invece nel clubbing ci vuole più pazienza.

Laser! Schermi LED! Pirotecnica! Boom! BANG! Torta in faccia! – Aspetta, no man. Questa non è clubbing, è un concerto per fighette. Esci per una notte in una stanza buia. Sii figo.

Stavo parlando poi con il mio buon amico Craig Richards, e mi ha detto che una volta, quando iniziò a frequentare i club, c’era molta più pazienza: si ballava per ore in pista, con lo spazio per il proprio corpo e quello degli altri. Ora invece si considera un “buon evento” una serata dove sono tutti ammassati e pieni di “energia“. Ma questo non è clubbing.

Il clubbing è una cultura, non un paio d’ore disordinate in mezzo alla notte, ma la cultura dell’EDM non promuove questo. Se hai appena finito il liceo in Florida vai all’Ultra e pensi: ” Cazzo Avicii sta per spaccare tutto (lett. far cadere le mutande) “

I DJ dell’EDM sono delle persone bruttissime

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Parlando di Avicii, Avicii è una fighetta. Il mio tour manager Alex, quando è andato in ospedale all’Ultra di Miami era con l’infermiera assegnata allo svedese. Quello stronzo non parlava neanche con l’infermiera. Doveva dire al suo tour manager che cosa dire ed erano seduti uno accanto all’altro. In ospedale cazzo. Non puoi neanche parlare con un infermiere che sta cercando di prendersi cura di te? Questa sindrome di questi enormi star dell’EDM mi fa incazzare. Non è una cosa solo personale. La loro musica è solo merda. Ho vist0 Steve Aoki suonare a questi festival e lui continua girare spegnendo la musica , saltando in giro dicendo: !Questo è il mio nuovo singolo! Esce settimana prossima” e poi passando alla canzone dopo. Tu non sei un cazzo di DJ. Sei uno strapagato, senza talento lanciatore di torte. Il mio migliore amico Frank del liceo, è ora il mio assistente personale, ed è nella Hall of Fame dei campionati regionali per essere un lanciatore fenomenale. Beccheremo Aoki con quella torta. Sto venendo a prenderti, Aoki.

L’EDM non è una cultura perché non ti da niente indietro

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Guarda, generalmente sono sempre felice per tutti. Cerco di pensare sempre positivo su questa follia. Ma se non si è critici della cultura che si vive e dell’amore allora si  sta facendo male a se stessi e a tutti quelli che ci circondano. L’EDM ospita quella che è una delusione profonda su ciò che la musica elettronica è e su ciò che la cultura dance è. È la musica ridicola, fatta da persone ridicole, persone non credibili.

In tutta onestà trovo tutto questo triste. Stiamo cercando di superare questo e diventare una vera forza culturale e di discussione – un genere più ampio al quale è riconosciuta una profondità culturale- ma l’EDM sta uccidendo questo. Per essere presi sul serio in un senso musicale è difficile. Molto del mio lavoro – particolarmente con la mia label Tuskgee – è una specie di rivolta, un tentativo di legittimare storicamente la nostra cultura. Questa è la mia passione. I rave mi hanno cambiato e voglio che le prossime generazioni possano fare queste esperienze un domani.

Quello di cui abbiamo bisogno è il PLUR – no, veramente

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Negli Stati Uniti, c’è il termine PLUR che ha una reputazione pessima ora, ma che deriva dai valori originali della cultura del clubbing: il rispetto essendo l’unità della comunità una cosa positiva, una volta che ci sono quei valori e che ci si comporta e si vede il mondo in questo modo.

Ero in un club recentemente e c’era questo ragazzo con una maglietta originale Paradise Garage. Ci ho palato e mi ha detto che la principale differenza della musica da ballo fra prima ed ora è che son tornate le differenze. Prima era cool avere differenze sociali, di classe razza e sesso. È ciò di cui si compone la cultura dance. Tutti sotto allo stesso tetto, esplorando la propria identità e quella degli altri. Una celebrazione di qualcosa di al di fuori della normalità.

La festa di strada Red Bull Music Academy per Paradise Garage e Larry Levan lo scorso settimana è stata bella proprio per questo motivo. Una grande festa di quartiere in una città enorme piena di bianchi, neri, asiatici, persone giovani e vecchie. Nessuno sembrava fuori luogo e quasi nessuno stava su quei telefoni maledetti. Stavano ballando e cantando insieme la bella musica per ore e ore. Questa è la cultura del clubbing.

C’è una linea fine fra libertà e idiozia

Vedo un sacco di pazzie nei club, e della merda triste nei festival.  Come quella foto che Eric Prydz ha tritato dall’Ultra. Di una ragazza che pippa coca dalla vagina di un’altra. Ad un festival, è disgustoso. A Berghain sarebbe stato forse sexy, lì queste cose son fatte in segno di libertà all’Ultra invece sta per eccesso e cosa trash.

La prima volta che ho suonato al Berghain c’era un tizio che sembrava un orso in pantaloni col sedere scoperto e una cintura di cuoio e mentre suonavo “Yellow” il tizio si piega e comincia a mangiarsi il culo. La gente intorno ballava tranquilla e io ero tipo “.. ok questo è interessante”. Ma quella è una ribellione contro al mondo. Quella è la libertà del club. Cadere nel fango e farsi tirare una torta? Questa non è libertà. Sei un idiota che ascolta la musica di merda. Basta rimanere bambini di classe.

L’EDM è una questione di soldi, non di musica

Se siete una band, dei DJ, o qualunque cosa siate, si è solo grandi in base a quanta gente riuscite ad attirare ad un club o ad un festival. L’EDM ha reso la musica un consumo di massa commerciale. I club costruiti per questo motivo negli enormi hotel di Las Vegas?  Con musica di merda, ma che vendono migliaia di bottiglie a notte per idioti ricchi. I ragazzi oggi giorno preferiscono uscire ad ascoltare musica qualsiasi che pagare 40 euro per un concerto rock che finisce a mezzanotte. Tutti vogliono di più, sempre. È possibile però fare una grande festa e non essere delle merde. Guardate il Tomorrowland in Belgio. È un festival enorme con quasi tutte le cose dell’EDC eppure c’è tantissima qualità e cura nel creare un’esperienza. L’EDC? è un palcoscenico in un parcheggio pieno di ragazzini con cicci e maschere anti-gas ad ascoltare musica orribile.

Per me le feste perfette sono Burning Man, o Shangri-La a Glastonbury. C’è la musica, ma non solo. Si tratta di sperimentazione e ambiente in cui viene messa la musica.

Ma quando la bolla scoppierà avremo una generazione di amanti della dance

Non tutti sono ergastolani in questo mondo, ma ciò che separa il grano dall’erbacce è intelletto. L’intelletto è una vera indicazione di gusto. Alcuni ragazzini intelligenti sono in piedi in queste feste EDM, nel fango e nel calore, malati e stanno pensando: “Sì, questo va bene per ora, ma questo non può essere per sempre.” Ci deve essere qualcosa di meglio – ma se lo devono trovare per se stessi. Questa è la prossima generazione proprio lì.

Questo articolo ha infuocato gli animi di molte persone per le forti parole usate, ma lasciamo a voi il compito di commentare e rifletterci sopra.

Fonte  Thump UK

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