Sabato scorso abbiamo assistito allo show di Arno Cost e dei Two Fingerz al Limelight, storico locale della movida milanese che é stato da poco ristrutturato, in occasione del Rewind, un’organizzazione di eventi di cui vi avevamo già parlato e che sta dimostrando di essere fra le più forti di Milano, se non la più forte.

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I Two Fingerz che aprono le danze

Come ormai è consuetudine per Rewind, la serata ha fatto registrare l’ennesimo sold out, eppure, avendo previsto un così grande successo, non c’è stato alcun problema all’entrata né durante la serata stessa. Nota ovviamente positiva, dato che spesso i “pienoni” sono sinonimo di caos e difficoltà persino a ballare: grandi meriti, quindi, a Rewind per aver allestito alla grande la serata, dato che la struttura aveva “sofferto” di questi problemi in passato. Lo stesso Arno, con cui abbiamo avuto occasione di parlare, ci ha confessato di essere rimasto molto sorpreso dall’energia e dal numero di spettatori, ma allo stesso tempo, soddisfatto per l’organizzazione e la riuscita dello show.
Nonostante girassero diversi pregiudizi sul locale, la selezione musicale era di livello particolarmente alto e ricercato: non sono mancati, infatti, pezzi usciti su Owsla (ho sentito con piacere Hope di Alex Metric e Oliver), ma anche, specialmente con Arno Cost in console, diversi brani Size, Sosumi ecc. Cosa che accade raramente a Milano, dove spesso ci si ritrova a sentire sempre le stesse cose. Da segnalare, peraltro, la presenza, a sorpresa, di Guè Pequeno (membro dei Club Dogo) che ha accompagnato i Two Fingerz, esibitisi con tutta la loro carica e la loro energia in apertura di serata, preparando nel miglior modo possibile il pubblico all’arrivo di Arno Cost.,
Insomma, una serata in grande stile, durante la quale abbiamo anche avuto occasione di intervistare Simon De Jano e Bottai: intervista che arriverà a breve sul sito, quindi continuate a seguirci!

Vi lasciamo qui l’inizio del set di Arno Cost:

E quello dei Two Fingerz: