“Nebula Sound System – E.P.” sarà invece il risultato di due persone che oggi stanno inseguendo il sogno di produrre musica a tempo pieno, cercando di creare un filo comune tra le produzioni destinate ai dischi e quelle destinate al cinema.” – Mothellintervista per EDM Culture, 13 Marzo 2014

A Marzo scorso li avevamo intervistati per farci conoscere un po’ meglio la loro attitudine musicale ed i loro progetti passati, presenti e futuri.
Come ci avevano preannunciato, ecco che i MOTHELL, Andrea Ragusa e Marco Monti, in questo Ottobre hanno finalmente pubblicato il loro nuovo lavoro “Nebula Sound System EP” sempre per Doner Music.

Un ep di 5 tracce che ben si sposa proprio con questo periodo, viste le atmosfere che spirano come venti autunnali in un immaginario post-80s che continua ad influenzare il duo.

A cavalcare questi fluxus tessiturali e nostalgici c’è sempre Stefania Salvato, ex Talk to Me, ora sotto lo pseudonimo di Charlotte Bridge che con la sua voce brillante e cristallina di volta in volta crea un varco tra le avvolgenti sonorità che circondano l’ascoltatore.


No More Shuttle (since 2011)
 è l’unico brano senza la presenza di Charlotte ed è una Nightcall di Kavinsky più cosmica e meno urbana. Vapour Trail è immersa nell’epica e nel pathos così come NCG-2392, spiccatamente solenne e scandita e più riprese da on-the-one di piatti a mò di parata. In Ballad For Astronauts si staglia un piano che accompagna la voce, sovrastato da un fischio continuo e da un basso arpeggiato in un generale crescendo progressivo; In Stargazers troviamo l’esempio più lampante tra gli altri di forma-canzone synth-pop propriamente detto, si apprezzino la ritmica orchestrale dell’intro, gli archi in legato, chitarre acustiche e l’innesto di una batteria analogica da metà brano in poi.

Un prodotto dunque che si colloca tra la ricerca di landscape sonori à-la Boards Of Canada ed il synth pop più sognante e profondo, non invadente ed ammiccante. Un qualcosa di raro da trovare in Italia.

via: EDM Culture

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