La più grande app di musica in streaming si avvia ad una svolta epocale: le diverse polemiche legate alle violazioni di copyright (non ultima quella con Kaskade), hanno spianato la strada ad un grosso cambiamento per quanto riguarda l’intero servizio di Soundcloud, che, dopo aver aperto all’ingresso delle pubblicità, è pronto ad una modifica ancora più grande. Nonostante le tante polemiche con gli utenti, infatti, la società si sta avviando ad una partnership con Universal, Sony e Warner Music: i tre colossi della musica hanno intenzione di acquistare delle quote azionarie della società di Berlino per “filtrare” i contenuti protetti dal loro copyright e avere, così, il totale controllo sulla riproduzione di questi ultimi ma anche sulla loro diffusione.
Chiaramente una notizia tutt’altro che buona per i tantissimi produttori emergenti che spesso utilizzano bootleg e remix non-ufficiali per incrementare la loro fama.
A tal proposito, il rappresentante del settore business di Soundcloud, Jeff Toig, ha voluto precisare che da anni la società si impegna affinché non vi sia la minima violazione di copyright, facendo in modo che ai producers presenti sulla sua piattaforma sarà permesso pubblicare solo i contenuti di loro dichiarata proprietà.

Per quanto riguarda l’accordo con i tre colossi della musica mondiale, lo stesso Toig ha dichiarato:

“Costruire una società richiede tempo e SoundCloud è stata costruita in tre fasi. In primo luogo, abbiamo voluto costruire strumenti per i produttori. In secondo luogo, abbiamo voluto aiutare gli artisti a costruire un vasto pubblico attraverso il nostro servizio. Ora stiamo prendendo il terzo passo, vale a dire permettere ai creatori di monetizzare attraverso la piattaforma”.

Come molti avevano ipotizzato quando SoundCloud aveva annunciato la futura presenza di pubblicità nel sito, pare che si stia spingendo per rendere la piattaforma a pagamento. Per diversi Premium User statunitensi l’ultimo passo nella trasformazione di SoundCloud è già stato messo in atto, attraverso un programma di partnership che ha preso il nome di “On Soundcloud”: quest’ultimo, secondo la società di Berlino, è un passo importantissimo per fare in modo che tutti i produttori abbiano l’opportunità di monetizzare attraverso la piattaforma, ed è per questo motivo che, nel minor tempo possibile, verrà esteso all’intero servizio mondiale.

Red Bull, Jaguar e Comedy Central sono già pronti per inserire le loro pubblicità su SoundCloud, mentre la trattativa tra Universal, Sony, Warner e SoundCloud pare sia ancora da definire. Così come da definire sono le partnership con diverse altre etichette, ma non solo: anche editori, comici e podcaster hanno già aderito come “partner di contenuti”; tra di essi spiccano Sony / ATV, BMG, INgrooves Music Group, Funny or Die e diversi artisti indie.

Soundcloud, dunque, si prepara ad una vera e propria rivoluzione, non ci resta che stare a guardare!