Qualche giorno fa siamo stati contattati dal management di Grandtheft per fare due chiacchiere al Circolo di Magnolia a Milano.

Essendoci organizzati all’ultimo momento per l’accreditation, non eravamo certi che la cosa si sarebbe fatta.

L’altra sera quindi, senza molte speranze di entrare e senza prove di essere in contatto con Grandtheft (tranne le email di Nick) ci siamo diretti al Magnolia.

All’entrata troviamo un buttafuori cattivissimo che mi manda a quel paese.

“Tu se non paghi non entri.”

Ovviamente, non avevo un euro in tasca.

Fortunatamente, dopo avergli rotto le palle, mi ha lasciato entrare per parlare con qualcuno di più ragionevole.

Dopo un quarto d’ora di spiegazioni ce l’abbiamo fatta: eravamo dentro. Siamo subito andati a cercare il Manager di Grandtheft per l’intervista.

Fermo un ragazzo molto simpatico che scopro essere uno degli organizzatori della serata, che mi dice che i DJ sono ancora tutti in Hotel, proprio di fronte al locale.

A questo punto ci incamminiamo verso l’Hotel.

Alla reception abbiamo incontrato Warren, il tour manager di Grandtheft, che simpaticissimo ci invita a sederci aspettando che arrivi Aaron (il nome vero di Grandtheft).

Dopo aver raccontato le avventure della intrigante serata, ci siamo diretti al Magnolia con gli artisti, e dopo aver passato un’oretta a ballare abbiamo deciso di andare nel backstage a fare due chiacchiere con Aaron e Warren.

Durante l’intervista, scopriamo che Grandtheft è Canadese, e l’origine del suo nome proviene dalla sua vecchia abitudine di “rubare” i Sample da DJ Premier.

La musica però la scrive principalmente con i suoi amici di vecchia data, che conosce da prima di diventare famoso.

I suoi amici (poco famosi…) sono Diplo, Skrillex, i Keys N Krates ed altri che non vi sto ad elencare.

Parliamo anche di “Number One”, il suo singolo in collaborazione con i Major Lazer uscito da poco, di cui va davvero fiero. La sua performance al Coachella ha davvero lasciato il segno.

 

 

Siamo anche finiti a discutere dell’importante ruolo di Youtube e di come si sono evolute le etichette musicali.

Grandtheft si concentra principalmente su Soundcloud, ma non si tira mai indietro quando gli chiedono di postare i suoi brani su Youtube, che fanno milioni di visualizzazioni e lo lasciano sempre a bocca aperta per i grandi risultati ottenuti.

Parlare con Aaron è come parlare con un vecchio amico che non vediamo da anni, mai una intervista è stata così divertente.

La sua musica nasce così ci dice. Nasce da incontri e serate fra amici finite davanti un sequencer per divertimento.

Per Grandtheft la produzione di una traccia non è qualcosa di sistematico e meccanico. Si tratta di sperimentare e giocare con le idee fino a quando non trova qualcosa di convincente su cui costruire il resto.

 

Mentre parliamo siamo stati raggiunti da Jikay, che invece deve proprio a YouTube la sua fama.. Anche lui si è trasferito da poco a Los Angeles.

 

Abbiamo quindi parlato delle capitali della musica elettronica nel mondo:

Los Angeles è la capitale della scena bass.

La House “radiofonica” è in questo momento concentrata in Amsterdam.

Londra e Berlino regnano per quanto riguarda la scena Underground.

Parlando di musica underground, Grandtheft è rimasto molto colpito dalla popolarità della Techno in Italia.

Abbiamo parlato molto di artisti italiani, concentrandoci su figure importanti come Congorock e Benny Benassi.Il resto della serata lo abbiamo passato ballando e chiacchierando con un sacco di gente simpatica che abbiamo avuto il piacere di conoscere: la misteriosa Giulia dai capelli blu, GOW, l’alieno ed Homyatol e molti altri.  

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Ringraziamo quindi Get In PR per averci contattati, Warren ed Aaron per la loro disponibilità e simpatia, ed ovviamente anche i ragazzi del Circolo di Magnolia per la loro infinita pazienza.

 

Potete seguire Grandtheft qui:

https://twitter.com/grandtheft

https://soundcloud.com/grandtheft

https://facebook.com/grandtheftmusic

 

Un saluto e alla prossima.

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