Carissimi lettori di Edmnews.net, oggi parleremo di “A Night At The Park”, l’evento che si terrà presso lo stage 2 della “Festa Della Musica” di Milano, Giovedì 19 Giugno.
Il festival, che si svolgerà in 3 giorni sarà ricco di musica di ogni genere.
In particolare la parte di “A Night At The Park” rappresenta un format ben distinto dal resto dell’evento, che punta soprattutto a valorizzare una scena completamente distaccata da quella EDM.
Stiamo parlando di tutto quel filone “Sotterraneo” che deriva dalla disco nel suo senso più ampio, dalla Indie Dance dei Bold As Gold, al Turbofunk di MonkeyMonday.
Strano? Sembrerebbe di si, in Italia abbiamo un grande problema riguardo l’organizzazione di eventi e lo spazio che viene concesso agli artisti.
Da qualche tempo a questa parte, moltissimi Djs cercano di inseguire uno standard nella speranza di “svoltare” o in altri casi, si vedono costretti sempre più spesso ad adattarsi per accontentare la pista ed assicurare la buona riuscita di un evento.

Domani sera in live streaming su www.justin.tv/projectradio

Poadcast YB sull’evento su ProjectRadio: https://www.youtube.com/watch?v=5Iyuq7LmJns&feature=youtu.be

Entrando nel vivo del discorso, è indubbiamente giusto che esistano i due lati della medaglia, quello più “commerciale”/“Pop” (non necessariamente inferiore a livello qualitativo) e quello più “Indie”/“Alternativo”, molto spesso però, anche le strutture che avrebbero la possibilità di fare da trampolino di lancio per le realtà alternative appunto, preferiscono puntare sul “facile”, e non investire sui format che mirano ad innovare.
Tutta questa serie di avvenimenti porta i Djs con nel cassetto “il sogno del successo” a rincorrere sempre più le mode del momento, finendo nell’oceano della musica tutta uguale che sentiamo ogni giorno.
Forse basterebbe semplicemente dare spazio anche a tutti quegli artisti e a quei format che cercano di settare un trend invece di inseguirlo.
Secondo me, l’autore, Mauro Carpino, il problema sta nella mancanza di cultura dell’ascolto.
Il gusto musicale viene fortemente influenzato dalle radio e dai media, come del resto dagli organizzatori di eventi che propongono della musica ad un pubblico.
Di certo “A Night In The Park” non salverà il mondo, né tanto meno il futuro della musica, ma è senz’altro una buona scusa per affrontare questa problematica, e per andare ad ascoltare/ballare un sacco di bella musica, diversa da quella che siamo abituati a sentire ultimamente, supportando così degli artisti emergenti dal talento e dal carattere indiscutibili.
Non mancate!

Potete trovare altre informazioni e dettagli sulla pagina dell’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/447718032030759/

 

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