Nei mesi scorsi ho pubblicato qualche articolo riguardante la Residency della Flashbang Recordings presso l’Imperium Club di Spalato, in Croazia. Ebbene, ho fatto riferimento ad alcuni problemi organizzativi, senza mai specificare di cosa stessi parlando, né indicandone i responsabili. Ho tentato in tutti i modi di presentare l’opportunità che ci era stata offerta come qualcosa di decente, ma purtroppo, dopo le vicende accadute, non sarà possibile continuare a farlo. A distanza di qualche mese, vi raccontiamo a mente lucida la nostrà verità su Dennis Cekan, la Flashbang Recordings e la nostra terribile settimana in Croazia.

Siamo stati contattati da Dennis Cekan più di quattro mese fa, perché abbiamo avuto per un po’ di tempo una partnership artistica fra questo sito e la sua label Flashbang Recordings. Parlando dei progetti futuri, egli ci ha invitati a prendere parte al viaggio a Spalato per seguire e documentare il suo progetto di suonare per la settimana dell’Ultra Europe in quello che a suo dire era uno dei club più popolari e frequentati di Spalato.
Leggermente scettici sulle sue promesse di RIMBORSO dei voli aerei e dei costi sostenuti per mantenerci e spostarci durante il viaggio, abbiamo chiesto delle garanzie. Egli ci ha proposto allora di stipulare un contratto (dal dubbio valore legale) con lui, per assicurarci che avremmo avuto i nostri soldi indietro.

Non conoscendo la persona e, però, confidando sul fatto che la stessa si volesse vincolare legalmente per pagare le nostre spese, ci siamo fidati senza avere ulteriori dubbi, soprattutto perché credevamo che avesse abbastanza esperienza e disponibilità economica per affrontare una impresa del genere, poichè aveva fatto cose simili in passato.

Inizialmente, al gruppo formato da noi due di EDMnews e da una decina di DJ provenienti da tutta la penisola era stato detto che saremmo partiti tutti insieme da Milano giorno 4 Luglio, a bordo di alcuni furgoni o autobus noleggiati, per poi poterci spostare tutti liberamente una volta arrivati in Croazia. Di conseguenza, alcuni di noi avevano già comprato il biglietto aereo o del treno per raggiungere Milano come stabilito. Ma DUE GIORNI prima della partenza, misteriosamente Dennis realizza di non potere noleggiare un autobus. Dopo un po’ di panico sul nostro gruppo Facebook, si è deciso che ognuno avrebbe preso UN ALTRO AEREO da Milano a Spalato e che tutto sarebbe stato inserito nel tanto decantato “RIMBORSO SPESE”.

Siamo partiti giorno 3 per Milano, dove abbiamo passato un pomeriggio con Kharfi prima di partire il giorno seguente per Spalato.

PRIMO GIORNO (4 Luglio 2014):
In aeroporto abbiamo incontrato Emanuele De Felice aka Steeze e Matteo Porretta detto Freddo, con i quali, scherzando, abbiamo immaginato di partire per uno di quei viaggi che si vedono nei film, dove le persone partono andando in luoghi sconosciuti con persone sconosciute senza un minimo di organizzazione e senza un punto di riferimento, non sapendo che il nostro viaggio sarebbe stato esattamente così. Atterrati a Spalato, ci aspettavamo di trovare subito il nostro grande paladino Dennis, che ci aveva promesso di farsi trovare all’aeroporto per accompagnarci in appartamento. Solo arrivati sul posto, abbiamo scoperto grazie ad una rete wifi di fortuna, che Dennis era ancora alla frontiera Slovena, a circa 5 ore di viaggio da dove ci trovavamo.
A questo punto abbiamo dovuto pagare un taxi, guidato da un tizio che sembrava uno strano contrabbandiere di organi, che ci ha portati all’appartamento (invece che in una sala operatoria), che a differenza di quanto dettoci da Dennis, si trovava a 50 km da Spalato e dall’Imperium Club, dove i DJ avrebbero dovuto suonare.

Arrivati all’appartamento, dopo un acceso dibattito del tassista con un tizio sconosciuto alla guida di un automobile, dopo esserci sistemati abbiamo incontrato Alessio Del Duca, conosciuto come Alex NZ ed il suo amico Guido, che erano arrivati già da un paio di giorni. Abbiamo parlato nuovamente con loro di quanto fosse assurda la situazione, anche perché loro erano stati lasciati lì da 3 giorni senza bagagli, perché li stava trasportando in macchina il furbissimo e prode Dennis, che sarebbe dovuto arrivare già da tempo. Ci sembrava di essere in uno strano reality per DJ: dovevamo andare a cercare cibo ed acqua su un’isola sperduta e praticamente disabitata.

Dopo aver esplorato un po’ la CAMPAGNA che ci circondava (e sentendoci come Dora l’Esploratrice), abbiamo trovato LUOGHI DI RISTORO quali un minimarket, un panificio ed un paio di pizzerie, dove la pizza sapeva di scorie nucleari.

Ad un certo punto, ecco il Grande Fratello che ci comunica l’attività giornaliera. Dovevamo raggiungere Trogir (a 8 km di distanza) con un traghetto, dove avremmo incontrato finalmente il fantasma di Dennis Cekan. A Trogir abbiamo incontrato l’altra metà del gruppo, formata da Luca Spreafico, aka Sprea, Luka Pogorelz, aka Asthate, ed un amico di Dennis, ma ovviamente LUI NON C’ERA; indovinate dov’era andato quel simpaticone? Esatto! Proprio all’appartamento che avevamo appena abbandonato. Parlando coi ragazzi abbiamo subito scoperto che effettivamente nessuno conosceva bene Dennis, e abbiamo realizzato di essere dei deficienti che si sono fidati di uno sconosciuto, solo perché ci aveva “FIRMATO” (digitalmente) un contratto dal dubbio valore legale.

Lo abbiamo incontrato finalmente solo dopo qualche ora, in un bar di Trogir e ci siamo confrontati con lui sui problemi organizzativi che erano sorti fino a quel momento, cioè i nostri dubbi sul rimborso dei voli e delle spese per i mezzi di trasporto. Senza alcuna preoccupazione, con l’aria di chi ti sta per abbandonare alla tua sorte, ci è stato detto che l’unico mezzo di trasporto a noi disponibile per tornare all’appartamento erano i taxi, che da Spalato costavano circa 50€, ma che il nostro grande magnate ci AVREBBE rimborsato completamente. Dennis ci ha anche rassicurato che per rimborsarci aveva tutti i soldi necessari sul suo conto bancario, anche nel caso in cui le cose fossero andate male.

Dopo che lui ha blaterato “facezie” per tutta la sera, come insulti ai VINAI et similia, e si vantava della sua serietà e del suo grande successo come DJ, produttore ed organizzatore di eventi (…………….), e ci illustrava gli obbiettivi del suo nobile progetto, quale aiutare gli artisti e formare una grande famiglia come Steve Angello con la Size, abbiamo deciso di tornare in appartamento per riposare.

Da qui in poi è successo di tutto: per tornare a casa siamo stati trasportati in OTTO in una macchina da soli QUATTRO posti, quindi il mio collaboratore Pinnisi ha viaggiato in cofano, mentre Freddo si è sdraiato sui tre passeggeri posteriori, fra i quali io. Abbiamo viaggiato per Slatine lanciati a velocità folli, il tutto accompagnato da musica hardstyle a palla, mentre un tizio dalla questionabile sobrietà guidava la macchina.

Come non concordato, il caro Dennis ci ha spillato 30 kune a persona, nonostante avesse detto di volerne solo 20. Ma il problema è un altro in realtà: PERCHE’ FARCI PAGARE IL TRASPORTO QUANDO AVREBBE DOVUTO RIMBORSARCELO COMUNQUE? Questo ci ha fatto sorgere i più grandi dubbi sulla sua capacità di poter portare a termine tutta l’operazione.

SECONDO GIORNO (5 Luglio 2014)
Il giorno seguente, dopo il rumoroso arrivo di Kharfi (♥) e del suo amico Alessandro, siamo arrivati all’Imperium dopo la consueta traversata di mezz’ora, e qui abbiamo appreso come sarebbero stati divisi i gruppi di lavoro e come avrebbero dovuto muoversi a Spalato per distribuire i volantini promozionali delle serate. Il tutto era stato organizzato, oltre che da Dennis, grazie all’aiuto degli altri organizzatori e del loro staff.

Dopo un giro turistico della città siamo tornati a mangiare all’Imperium, dove il nostro gruppo ha dovuto attendere quasi 2 ore per poi mangiare alle 11. Quella stessa sera abbiamo chiacchierato con gli altri organizzatori, che si erano comportati in maniera molto più professionale, per capirci qualcosa di più. Come potevamo immaginare, neanche loro conoscevano bene Dennis, e questo non ha fatto altro che fare aumentare la nostra preoccupazione. Siamo poi tornati a casa pagando 50€ di taxi (teoricamente rimborsati).

TERZO GIORNO (6 Luglio 2014)
Ci siamo svegliati tardi, ed abbiamo scoperto che non c’era più abbastanza spazio per stare nei nostri appartamenti divisi. Erano arrivati i Blasterbeatz da Napoli, nonostante Dennis gli avesse consigliato di non venire. Avevamo appuntamento a Spalato alle 4 del pomeriggio presso l’Imperium, ma dopo aver aspettato per più di due ore, abbiamo deciso di andare a fare un giro in città. Durante questo giro, ci siamo accorti di quanti locali concorrenti ci fossero prima di arrivare all’Imperium, che a confronto con questi sembrava abbastanza squallido solamente per la sua posizione. Decidiamo quindi di ritornare all’Imperium all’orario concordato per la cena, cioè alle 21:00. Con grande sorpresa abbiamo scoperto che tutti gli altri erano lì dalle 8 circa e stavano già allegramente mangiando. Questo ci ha dato abbastanza fastidio, visto che la sera precedente li avevamo aspettati per tre ore circa e di pomeriggio avevamo perso molto tempo senza fare nulla aspettando che arrivassero.

Ma la situazione è diventata ancora più divertente quando, preso da una inspiegabile fretta, tutto il gruppo tranne me, Pinnisi, Freddo, Alessio, Guido, Kharfi e Alessandro se ne è andato dalla discoteca per andare verso Trogir. Ci hanno detto che avremmo potuto raggiungerli con l’autobus. A questo punto, prima di andarsene, Dennis ci ha lasciato i suoi AVANZI e ci ha detto che aveva già ordinato il resto del cibo, già pagato. Dopo una abbondante ora di attesa, abbiamo chiesto al cameriere a che punto fossero le nostre portate, ma lui ci ha risposto CHE NON SAPEVA ASSOLUTAMENTE NIENTE. Ricordo la faccia convinta di Dennis che furtivamente si allontanava tranquillizandoci, che bella immagine.
Quindi abbiamo deciso di chiamare Dennis e chiedergli come mai non avesse ordinato il nostro cibo, e lui ci ha risposto che “quelle teste di cazzo dell’Imperium non capiscono niente”.

Abbiamo ordinato noi, e siccome Dennis ci aveva già tranquillizzato per telefono assicurandoci che ci avrebbe immediatamente restituito i soldi, abbiamo pagato noi. Freddo ha anticipato circa 30 euro per l’intero gruppo.

Poi, abbiamo preso l’autobus per Trogir, e dopo una pesante ora e mezza di tragitto abbiamo raggiunto l’altro gruppo che si era seduto in un locale a stappare vodka: dopo essere arrivati lì siamo stati ignorati.
Non ci hanno nemmeno offerto mezza goccia, ma soprattutto nessuno ci ha chiesto come fosse andata la cena, anche perché nessuno sapeva che Dennis non aveva ordinato da mangiare per noi. Abbiamo scoperto a questo punto che Dennis non aveva saldato il conto della cena che, invece, era stato pagato dagli altri che avevano mangiato prima di noi.

A questo punto, Dennis ha accettato i soldi che un membro del gruppo gli ha offerto per ripagare Freddo ed evitare un mega incidente diplomatico che avrebbe portato il gruppo all’instabilità più totale, ed il tutto prima ancora di arrivare alla prima serata.
Dennis creava tensione fra i due gruppi e, poiché forse si era accorto di non poter fare fronte ai propri impegni, cercava di rimandarci a casa al più presto.

Dopo questo episodio ci siamo divisi e gli altri organizzatori sono tornati a casa col loro furgone… e noi che il furgone non ce l’avevamo? Abbiamo girato Trogir alla ricerca di un taxi (il tutto credendo che Dennis se ne fosse andato a casa), ma non abbiamo trovato anima viva, tranne una NAVETTA DELLO STRIP CLUB.
Ad un certo punto, tentando di trovare il numero di un taxi funzionante, è letteralmente apparso un barbone da dietro un cespuglio, che ci indicava l’auto dello strip club urlando: “TAXI!!! TAXII!!!”. Disperati, ci siamo avvicinati alla macchina, e notando la faccia da criminale dell’autista abbiamo deciso di non farci accompagnare da lui.

Avevamo ormai deciso di raggiungere Slatine a piedi (8 km di strada totalmente buia alle 4 di notte), quando improvvisamente abbiamo incontrato nuovamente Dennis ed altri due suoi amici che stavano tornando a casa. Dopo aver manifestato il nostro disagio a Dennis, questi lanciava bicchieri di vetro per strada, dopo di che aveva l’idea geniale di farci accompagnare da sua madre (che ci ha CHIESTO I SOLDI PER LA BENZINA). Mentre ci accompagnava, valutavamo coi ragazzi la possibilità di prendere una macchina a noleggio (50€ al giorno) per evitare di ritrovarci di nuovo in una situazione simile, quando la madre di Dennis, visibilmente preoccupata, ci diceva che se l’avessero dovuta pagare loro sarebbero stati rovinati, poiché aveva già dato al figlio l’intera tredicesima e lo stipendio del mese ed erano già senza più una lira (anzi, una Kuna).

QUARTO GIORNO (7 Luglio 2014)
Il giorno dopo era il grande giorno dell’esordio, e se il buongiorno si vede dal mattino allora era una giornata proprio DEMMERDA. Dennis aveva già comunicato all’altro gruppo di DJ provenienti da Napoli che non sarebbero dovuti venire, perché probabilmente riteneva che le serate non sarebbero andate bene a causa dell’impianto terribile, del pessimo posizionamento del locale rispetto a quelli concorrenti e della cattiva reputazione di cui il medesimo locale godeva. Gli aveva specificato che non avrebbero nemmeno avuto un posto per dormire, ma quella mattina, nonostante li avessimo avvertiti sulla terribile situazione, siamo stati svegliati dal loro arrivo poichè CREDEVANO LI PRENDESSIMO IN GIRO.

Abbiamo preso tutti il traghetto per Spalato per andare ad incontrare Dennis e gli altri due organizzatori, ed abbiamo provato a spiegare che nel nostro appartamento quella sera già due persone avevano dovuto dormire per terra, e quindi era impossibile accogliere nuovi ospiti. Dopo il panico più totale causato da qualche sceneggiata napoletana, ci siamo ricordati che uno di loro era venuto lì con i genitori, e che quindi sarebbero tutti stati generosamente ospitati nel loro appartamento.

L’esordio della prima serata è stato alle 23:00, e già dall’inizio si era capito che non sarebbe stato un successo. Poche, pochissime persone entrarono nel locale. Gli unici presenti erano alcuni gruppi di ragazzi che qualcuno aveva sedotto con la promessa dell’arrivo imminente di un folto pubblico, che STOLTI! Gli incassi furono sufficienti solo per pagare la cena, e quindi, non volendo perdere tempo fino alle 4 del mattino con la pista vuota, io e Pinnisi decidemmo di tornare a casa. Gli altri ragazzi ci hanno raggiunto la notte.

QUINTO GIORNO (8 Luglio 2014)
Il giorno dopo abbiamo scoperto che gli altri due organizzatori di tutto il viaggio non sapevano nulla delle promesse e dei contratti che Dennis ci aveva fatto (250 € + rimborso spese di viaggio), e ci hanno confessato di non essere sicuri che Dennis avrebbe potuto rispettare gli impegni presi.

Siamo arrivati nel club, che era completamente deserto. Dennis evitava il confronto diretto con chiunque, dribblando le nostre domande con IMMINENTI IMPEGNI IMPROROGABILI, che lo avrebbero tranquillamente liberato dopo 10 minuti, e poi sarebbe tornato da noi (come no!).

Ad aggravare la situazione, un messaggio di Steeze sul gruppo Whatsapp ci rivela che la cara zia di Dennis, proprietaria dell’appartamento in cui ci troviamo, improvvisamente esige altri 250 euro a persona per rimanere in appartamento, in quanto aveva constatato la fantomatica rottura di un letto (e no, nessuno ha rotto proprio un cazzo).
Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Io e Pinnisi abbiamo deciso di prenotare al più presto un volo di ritorno per Catania per l’indomani mattina. Siamo tornati in appartamento con un taxi, abbandonando l’Imperium deserto ed i ragazzi disperati senza volo di ritorno.

Siamo rimasti svegli a fare le valigie, ed alle primissime luci del mattino abbiamo visto tornare i ragazzi a casa. Abbiamo parlato del viaggio, della situazione e della nostra partenza, e gli altri ci hanno detto che anche loro sarebbero rientrati il prima possibile. Ci siamo dati l’addio guardando l’alba dello splendido panorama croato, nonostante le villette abusive di mattoni forati e gli incendi dolosi nelle vicinanze non fossero un bello spettacolo. Siamo andati a dormire nostalgici poichè il nostro viaggio si stava interrompendo a metà.

Poche ore dopo siamo partiti a piedi sotto la pioggia, telefonando ad un taxi.

Mentre scriviamo, siamo ancora tutti in attesa dei nostri famosissimi rimborsi (che a questo punto dubito vedremo mai), i ragazzi se ne sono andati tutti il giorno dopo di noi, mentre gli altri due organizzatori ed i napoletani sono rimasti in Croazia fino alla fine.

Nonostante le difficoltà ed il disagio, dopo questa avventura almeno abbiamo qualcosa in più da raccontare, ma soprattutto abbiamo incontrato dei fantastici compagni di viaggio che spero incontreremo di nuovo un giorno (magari su qualche mainstage). Inoltre, abbiamo fatto un’esperienza che sarà davvero difficile dimenticare.

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